Stefano Allegri https://www.allegristefano.eu la cooperazione è alla base di una buona progettazione Sun, 09 Feb 2025 13:47:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.15 STMCubeIDE – Come abilitare printf via SWD https://www.allegristefano.eu/2025/02/09/stmcubeide-come-abilitare-printf-via-swd/ https://www.allegristefano.eu/2025/02/09/stmcubeide-come-abilitare-printf-via-swd/#respond Sun, 09 Feb 2025 13:47:23 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=266 In CubeMX abilita il debug via serial wire Nel main.c aggiungi : Nel menù di configurazione del debugger scegli il debug Sempre nel menù di configurazione del debugger scegli Verifica che il clock sia lo stesso configurato in MX Scarica il codice e vai nella prospettiva di debug Nell’IDE attiva il pannello => SWV ITM […]

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In CubeMX abilita il debug via serial wire

Nel main.c aggiungi :

/* Private user code ---------------------------------------------------------*/
/* USER CODE BEGIN 0 */
int _write(int32_t file, uint8_t *ptr, int32_t len)
{
	/* Implement your write code here, this is used by puts and printf for example */
	int i=0;
	for(i=0 ; i<len ; i++)
		ITM_SendChar((*ptr++));
	return len;

}
/* USER CODE END 0 */

Nel menù di configurazione del debugger scegli il debug

Sempre nel menù di configurazione del debugger scegli

Verifica che il clock sia lo stesso configurato in MX

Scarica il codice e vai nella prospettiva di debug

Nell’IDE attiva il pannello => SWV ITM Data Console

Configura il trigger per la cattura dell’evento e la stampa nel pannello

Abilita il trigger per una variazione sul bit 0 della porta ITM (= qualsiasi variazione)

Avvia la registrazione

Aggiungi nel codice le printf e includi #include <stdio.h> nei file dove aggiungi le printf

Premi Run, e nel pannello SWV ITM Data Console trovi il risultato delle printf

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256 IO in 56x56mm https://www.allegristefano.eu/2025/01/05/256-io-in-56x56mm/ https://www.allegristefano.eu/2025/01/05/256-io-in-56x56mm/#respond Sun, 05 Jan 2025 12:04:25 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=259 La scheda 256IO è parte di un assieme compatto denominato TILE ed indicato in figura seguente. La scheda costituisce l’ultimo strato in basso; i rimanenti strati sono composti da componentistica RF ed antenne planari. Le funzioni della scheda digitale sono: Gestione di un’interfaccia seriale verso il computer di bordo Gestione dei comandi e tensioni dei […]

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La scheda 256IO è parte di un assieme compatto denominato TILE ed indicato in figura seguente. La scheda costituisce l’ultimo strato in basso; i rimanenti strati sono composti da componentistica RF ed antenne planari.

Le funzioni della scheda digitale sono:

  • Gestione di un’interfaccia seriale verso il computer di bordo
  • Gestione dei comandi e tensioni dei moduli RF
  • Gestione dei sensori locali del TILE

1       Gestione di un’interfaccia seriale verso il computer di bordo

La scheda è collegata al computer di bordo tramite link seriale RS485. Per questo progetto la comunicazione seriale è punto-punto di tipo master/slave, dove la scheda è slave, ma si richiede che la connessione sia compatibile con configurazione multidrop (gestione dello stato “alta impedenza”) per espandibilità su più utenze.

Prevede la gestione dei seguenti messaggi:

Messaggi di input:

  • Config: la scheda riceve questo messaggio una sola volta dopo l’accensione. Questo messaggio porta alcuni parametri di configurazione:
    • Gestione del sync (interno o esterno)
    • TBD

A questo messaggio la scheda risponde col messaggio ACK

  • SetState: la scheda riceve i comandi da impostare sui moduli RF. Ad esso risponde con messaggio ACK. In condizioni operative nominali la scheda riceve un messaggio SetState ogni circa 500ms. Per future applicazioni si richiede che si possano gestire un rate superiore (fino a 50ms TBC).
  • StateRequest: la scheda riceve la richiesta di informazione dei sensori del TILE. Il messaggio è uTILE nel caso il controller esterno non abbia necessità di impostare i comandi dei moduli (messaggio SetState), ma abbia necessità delle informazioni dei sensori del TILE.
    A questo messaggio la scheda risponde col messaggio ACK

Messaggi di output:

  • ACK: il messaggio ha due funzioni:
    • Avviso di ricezione del messaggio di input
    •  Il messaggio contiene le informazioni dei sensori del TILE (12 termistori o termoresistenze)

Poiché la scheda deve funzionare, in una configurazione futura, anche in rete con schede uguali, è necessario che essa disponga di una configurazione hardware che ne fissi l’ID univoco all’interno della rete. Questa configurazione può essere realizzata attraverso l’utilizzo di jumpers, di resistenze da montarsi BOM/no-BOM o con soluzioni simili.

2       Gestione dei comandi e tensioni dei moduli RF

I moduli RF che la scheda pilota sono costituiti da 64 Phase shifter, ognuno viene pilotato con 4 bit, per un totale di 256 bit (segnali 0-5V). I segnali di comando verso moduli RF vengono impostati con un meccanismo a due steps:

  1. La scheda riceve il comando SetState e lo decodifica
  2. La scheda riceve uno strobe sulla linea sync (tipo di segnale da concordare) e quindi pone i comandi dei moduli RF in uscita. È richiesto che la scheda possa funzionare anche in modalità tale da autogenerare il sync all’arrivo del messaggio SetState (o, in altre parole, a inviare ai moduli i comandi senza condizionamento del sync)

Lo scopo del meccanismo del sync è di garantire che, nel caso siano presenti più TILEs, i comandi dei TILEs vengano attuati contemporaneamente.

La scheda fornisce anche le tensioni di alimentazione dei Phase Shifter ricevendola dall’esterno. La tensione è +5VDC e non necessita di alcuna regolazione interna alla scheda.

3       Gestione dei sensori locali del TILE

La scheda gestisce l’interfaccia con 12 sensori di temperatura (termistori o termoresistenze) posizionati all’interno del TILE. La scheda deve procedere ogni 2 sec (TBC) alla lettura del dato di ogni sensore, alla sua digitalizzazione ed alla memorizzazione. Il dato deve essere fornito all’interno del messaggio ACK sopra descritto.

4       Interfacce

  • 1 connettore di ingresso per la seriale, il sync e le alimentazioni situato sulla parte posteriore della scheda
    Tipo: Molex 9 pin o equivalente
  • 1 connettore (o più connettori per esigenze di spazio) situato sulla parte anteriore della scheda per
    • segnali di comando Phase Shifter: 256 segnali 0-5V
    • alimentazione Phase Shifter: 16 tensioni +5VDC)
    • ingresso sensori: 12 termistori/termoresistenze

In verticale a plug sugli elementi superiori del TILE.

Questi connettori si interfacceranno con connettori equivalenti situati sulla parte posteriore di una scheda di interfaccia di dimensioni identiche, la quale presenterà sulla parte anteriore i fori/piazzole per poter saldare i conduttori che porteranno i segnali/alimentazioni verso i Phase Shifter. Questa scheda è parte integrante dalla fornitura insieme con la scheda digitale qui specificata.

5       Vincoli meccanici ed ambientali

Il layout della scheda digitale e della scheda di interfaccia è indicato in figura (dimensioni: mm).

I componenti selezionati sono in range esteso (es. -40 – +85°) per un utilizzo in ambiente avionico.

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Cella TEM https://www.allegristefano.eu/2023/12/12/cella-tem/ https://www.allegristefano.eu/2023/12/12/cella-tem/#respond Tue, 12 Dec 2023 06:29:44 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=242 Una cella TEM (Transverse electromagnetic mode) è essenzialmente una linea di trasmissione a tre piani, di impedenza caratteristica pari a 50 ohm, con le pareti laterali chiuse al fine di prevenire l’irradiazione dell’energia RF verso l’esterno e di assicurare l'”isolamento” elettromagnetico dall’ambiente circostante. La cella TEM è utilizzata per Test di Emissioni ed Immunità: inserendo all’interno l’EUT […]

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Una cella TEM (Transverse electromagnetic mode) è essenzialmente una linea di trasmissione a tre piani, di impedenza caratteristica pari a 50 ohm, con le pareti laterali chiuse al fine di prevenire l’irradiazione dell’energia RF verso l’esterno e di assicurare l'”isolamento” elettromagnetico dall’ambiente circostante.

La cella TEM è utilizzata per Test di Emissioni ed Immunità: inserendo all’interno l’EUT (Equipment under test) è possibile verificare nello spettro di frequenze dalla DC fino a 200MHz i livelli di emissione e il grado di immunità.

Misura dell’emissione:
Applicare un carico da 50ohm ad uno dei due connettori N presenti ai lati della cella e misurare con ricevitore EMI o Analizzatore di spettro con filtri CISPR

Verifica dell’immunità:
Attraverso uno dei due connettori N presenti cella cella è possibile iniettare un segnale RF che verrà irradiato sull’EUT e riletto attraverso un power meter o analizzatore di spettro collegato al connettore N all’altro capo della cella

Lo sportello anteriore consente di inserire oggetti di dimensioni massime 40 x 20 cm.

La zona di quiete è costituita da un rettangolo che ha altezza 10cm e base 20x20cm. La zona di quiete costituisce l’area all’interno della quale il segnale RF è inteso “stabile” entro +/-3dB.

Materiali durevoli:
– il setto centrale è composto da un circuito stampato di spessore 2,4mm
– l’esterno è in alluminio
– lo sportello ha contatti struscianti in berillio
– i connettori N sono della seria Amphenol RF modello 172228-14

Costo di vendita: 6.900€ (+IVA e trasporto)

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ESP32-WEB-IO – Web based I/O module https://www.allegristefano.eu/2023/04/29/esp32-web-io-web-based-i-o-module/ https://www.allegristefano.eu/2023/04/29/esp32-web-io-web-based-i-o-module/#respond Sat, 29 Apr 2023 10:08:07 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=233 il modulo ESP32-WEB-IO consente di pilotare mediante interfaccia WEB integrata fino a 702 I/O. Il modulo è composto dalla CPU ESP32-S3-WROOM-1 e da una serie di I/O expander MCP23S08. ESP32-WEB-IO dispone di connettività WiFi e LAN integrando W5500 L’interfaccia LAN supporta connettività 10BaseT/100BaseTX auto negoziazione (Full and half duplex, 10 and 100-based) ESP32-WEB-IO dispone di […]

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il modulo ESP32-WEB-IO consente di pilotare mediante interfaccia WEB integrata fino a 702 I/O.

Il modulo è composto dalla CPU ESP32-S3-WROOM-1 e da una serie di I/O expander MCP23S08.

ESP32-WEB-IO dispone di connettività WiFi e LAN integrando W5500

W5500 – LAN connection

L’interfaccia LAN supporta

  • connettività 10BaseT/100BaseTX
  • auto negoziazione (Full and half duplex, 10 and 100-based)

ESP32-WEB-IO dispone di interfaccia USB per la memorizzazione su chiavetta USB dei log di sistema.

ESP32-WEB-IO dispone di interfaccia USB/seriale e trasmette su questa i messaggi dello stato di funzionamento del dispositivo.

ESP32-WEB-IO rende disponibili fino a 702 GPIO pilotabili via WEB.

ESP32-WEB-IO integra

  • client DHCP con il quale può ricevere i parametri di configurazione della rete in modo dinamico, in alternativa è possibile impostare staticamente i parametri di connettività
  • accesso protetto mediante autenticazione
  • esecuzione comandi protetta da password
  • comandi via socket e via interfaccia WEB per interrogazione e variazione stato I/O
web interface

Collegandosi all’interfaccia WEB integrata è possibile

  • cliccare su uno dei “LED” identificati dalla griglia “riga” 1,2,3,n .. “colonna” A, B, C, n, e modificarne lo stato
  • cliccare sui pulsanti “CONFIGURAZIONE n ON” per applicare sulle uscite un set pre impostato

La CPU esegue codice base-metal scritto in ANSI-C; senza l’esecuzione di un sistema operativo l’applicativo il dispositivo è very real time e il tempo di boot è di centinaia di nSec. Di fatto il sistema è pronto subito all’arrivo dell’alimentazione.

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QR code automazione WEB https://www.allegristefano.eu/2023/01/21/automazione-web-con-qr-code/ https://www.allegristefano.eu/2023/01/21/automazione-web-con-qr-code/#respond Sat, 21 Jan 2023 18:09:36 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=228 il dispositivo è composto da : microcontrollore con interfaccia ethernet lettore QR code display relè Il dispositivo si connette ad internet mediante interfaccia ethernet implementa un WEB client con crittografia SSL. Implementa un client DHCP. All’accensione riceve i parametri di configurazione dell’interfaccia ethernet dal server DHCP a cui viene collegato. Alla connessione interroga un server […]

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il dispositivo è composto da :

  • microcontrollore con interfaccia ethernet
  • lettore QR code
  • display
  • relè

Il dispositivo si connette ad internet mediante interfaccia ethernet implementa un WEB client con crittografia SSL.

Implementa un client DHCP. All’accensione riceve i parametri di configurazione dell’interfaccia ethernet dal server DHCP a cui viene collegato.

Alla connessione interroga un server NTP e aggiorna l’orario dell’RTC che viene mantenuto aggiornato grazie alla presenza di un RTC integrato e una batteria tampone da predisporre esternamente.

Il lettore di QR code scansiona in continuo, quando il sistema riconosce un QR code valido effettua una chiamata HTTPs prendendo i parametri di connessione dal testo letto mediante QR code.

Alla ricezione del contenuto della pagina WEB il dispositivo ricerca campi predefiniti e pubblica sul display l’esito della lettura.

Sempre analizzando il contenuto della pagina WEB ricevuta, il dispositivo decide di attuare il relè per un tempo programmabile.

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MSP430 – Puntatori a struttura ANSI C https://www.allegristefano.eu/2022/05/29/msp430-puntatori-a-struttura-ansi-c/ https://www.allegristefano.eu/2022/05/29/msp430-puntatori-a-struttura-ansi-c/#respond Sun, 29 May 2022 07:48:16 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=219 Per poter accedere ai dati di una struttura un modo è quello di accedere ai singoli elementi della struttura, un’altro è quello di accedere all’area di memoria nella quale quell’elemento è memorizzato. pragma pack(push,1) // definisce l'allineamento della compressione per //i membri della struttura a 1Byte // l'effetto è che non ci sono byte non […]

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Per poter accedere ai dati di una struttura un modo è quello di accedere ai singoli elementi della struttura, un’altro è quello di accedere all’area di memoria nella quale quell’elemento è memorizzato.

 pragma pack(push,1)     // definisce l'allineamento della compressione per 
                         //i membri della struttura a 1Byte
                         // l'effetto è che non ci sono byte non 
                         //utilizzati tra i vari campi della struttura e 
                         // i dati salvaìti in memoria occupando la somma 
                         // delle grandezze dei cami dichiarati nella 
                         //struttura 
 typedef struct definizioneStruttura {
     float primo;      // 4 byte
     float secondo;    // 4byte
     int terzo;        // 2byte
 } definizioneStruttura;
 pragma pack(pop)
 definizioneStruttura Struttura;
 int main(void) {
 unsigned int *pStruttura=&Struttura;    // il puntatore è di tipo 
                                         // unsigned int = 2 Byte
   Struttura.primo = 1.1;
   Struttura.secondo = 2.2;
   Struttura.terzo = 3;                //inizializzazione valore ==> 3
   *(pStruttura+4) = 0x0400;           // per scorrere i campi della
                                       // struttura ci si sposta sommando 
                                       // 4 al puntatore alla struttura
                                       // per avanzare di 4 volte la 
                                       // dimensione del puntatore alla 
                                       // struttura, sommando 2 si 
                                       // punterebbe a "Struttura.secondo"  
   
   Printf("valore terzo %d", Struttura.terzo);
 }
 // stamperà il valore ==> 4

per MSP430 la memorie viene indirizzata con 2 byte è quindi possibile definire un puntatore di tipo unsigned int e assegnare a questo il valore di primo elemento di memoria della struttura

 unsigned int *pStruttura=&Struttura;    // il puntatore è di tipo 
                                         // unsigned int = 2 Byte 

&Struttura

il carattere speciale & consente di recuperare l’indirizzo di memoria della Struttura

per accedere al contenuto della struttura si fa avanzare il puntatore a step di 2 byte alla volta (questo perchè il puntatore è definito come unsigned int == 2byte)

    *(pStruttura+4) = 0x0400;           // per scorrere i campi della
                                       // struttura ci si sposta sommando 
                                       // 4 al puntatore alla struttura
                                       // per avanzare di 4 volte la 
                                       // dimensione del puntatore alla 
                                       // struttura 

per modificare il valore di Struttura.terzo è necessario tenere in considerazione l’ordine dei byte che nel caso dell’MSP430 è

little endian = indirizzo più piccolo contiene il byte meno significativo

Ordine dei byte (endianness)

L’ordine dei byte (conosciuto anche come big-endianlittle-endian o middle-endian a seconda dei metodi differenti), in informatica, indica modalità differenti usate dai calcolatori per immagazzinare in memoria dati di dimensione superiore al byte (es. worddwordqword).

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Analisi PCB – signal integrity https://www.allegristefano.eu/2021/01/02/analisi-pcb-signal-integrity/ https://www.allegristefano.eu/2021/01/02/analisi-pcb-signal-integrity/#comments Sat, 02 Jan 2021 14:43:30 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=198 Segnali digitali sempre più veloci e tempi di sviluppo sempre più ristretti impongono l’uso di tool di analisi per la verifica dell’integrità dei segnali. Nell’immagine che si vede all’inizio viene generato un impulso che dura circa 100nS (questo è il bit di un bus parallelo) e come si vede sia nella transizione da 0 a […]

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Segnali digitali sempre più veloci e tempi di sviluppo sempre più ristretti impongono l’uso di tool di analisi per la verifica dell’integrità dei segnali.

Nell’immagine che si vede all’inizio viene generato un impulso che dura circa 100nS (questo è il bit di un bus parallelo) e come si vede sia nella transizione da 0 a 1 che da 1 a 0 è presente ringing.
Il ringhing introduce tre tipologie di difetti:

  • errori nell’interpretazione del dato
  • stress elettrico (overshoot/undershoot al di fuori delle tensioni massime e minime supportate) che possono causare il guasto dei componenti
  • disturbi elettromagnetici (EMI)

E’ quindi consigliabile contenere il più possibile fenomeni di questo tipo, tendendo ad annullare il ringing a seguito delle commutazioni.

Per analizzare l’integrità dei segnali possiamo usare strumenti come HyperLynx di Mentor che consente si modellare più schede, tra loro interconnesse mediante connettori.

HypeLynx

E’ possibile esportare per HyperLinx i dati che descrivono un circuito stampato partendo ad esempio da Altium o da Mentor Layout come si vede in questo video:

In HyperLynx è presente una vasta libreria di componenti, ma se non fosse presente il componente opportuno sarà sufficiente ottenere da distributori del componente il file in formato IBIS

Selezionando la NET di cui vogliamo analizzare l’integrità otterremmo grafici di questo tipo che ricostruiscono il segnale che potremmo vedere con un oscilloscopio, una volta realizzata e programmata la scheda

In quest’immagine il segnale rosso rappresenta l’impulso impresso dal simulatore all’inizio di una NET, i segnali blù e verde sono due simulazioni consecutive, HyperLynx consente di sovrapporre i risultati per confrontare le modifiche. Come si vede la traccia blù presenta un overshoot maggiore rispetto alla traccia verde, ma ancora non è ideale.

Inserendo invece le opportune terminazioni otteniamo infine un risultato ideale e il segnale alla fine della NET (traccia verde) non presenta più alcuna anomalia. Si nota il solo ritardo, rispetto al segnale che lo ha generato (traccia rossa) dovuto sostanzialmente alla lunghezza del tratto percorso.

Applicando al circuito le modifiche analizzate con l’uso di HyperLynx otteniamo la forma d’onda sopra riportata: l’ overshoot risulta ridotto al di sotto di 200mV (dai 2V iniziali) e la durata del ringing ridotta a 20nSec rispetto agli oltre 50nSec iniziali.

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MarketMail software per invio massivo di email vs. liste di contatti https://www.allegristefano.eu/2020/04/19/marketmail/ https://www.allegristefano.eu/2020/04/19/marketmail/#respond Sun, 19 Apr 2020 15:28:30 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=181 Market Mail nasce per l’invio massivo di email. Con un normale client di posta elettronica sarà possibile inviare poche centinaia di mail, inserendo nel campo per conoscenza una lista di destinatari, dopo qualche tentativo il Tuo gestore di posta elettronica bloccherà l’invio considerando l’operazione pericolosa. MarketMail consente di inviare un numero infinito di volte ad […]

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Market Mail nasce per l’invio massivo di email. Con un normale client di posta elettronica sarà possibile inviare poche centinaia di mail, inserendo nel campo per conoscenza una lista di destinatari, dopo qualche tentativo il Tuo gestore di posta elettronica bloccherà l’invio considerando l’operazione pericolosa.

MarketMail consente di inviare un numero infinito di volte ad un numero infinito di contatti il messaggio che vuoi veicolare.

MarketMail è adatto all’invio di messaggi pubblicitari, il testo del messaggio di fatti sarà composto da una pagina HTML all’interno della quale potrai inserire link al Tuo sito web.

MarketMail si integra con il plug in Email Extractor per Google Crome che consente di estrarre da una pagina web gli indirizzi di posta elettronica presenti nella pagina e creare così liste di email a cui inviare il proprio messaggio.

Prova la versione Light che consente di verificare tutte le funzionalità limitando l’invio del messaggio a 10 mail. Scarica la versione Light al link https://sourceforge.net/projects/marketmaillight/ oppure premendo sul pulsante

Vantaggi

  • nessun costo aggiuntivo
  • nessun pagamento ricorrente, acquisti una volta il software e lo potrai utilizzare per sempre
  • potrai richiedere la fattura inviando i Tuoi dati di fatturazione all’indirizzo web [at] allegristefano.eu

Configurazione

Completamente configurabile con i parametri del tuo operatore di posta elettronica:

  • indirizzo del serve SMTP
  • Porta (se lasciato vuoto prende il valore di default 465)
  • Utente: nome utente per l’accesso al server SMTP
  • Password: per l’accesso al server SMTP
  • invio mail ogni… consente di temporizzare l’invio delle mail, per consentire al server SMTP di spedire tutte le mail inviate e non considerare l’operazione pericolosa e bloccare quindi l’indirizzo utilizzato per la spedizione
  • Da: indirizzo del mittente che comparirà nelle mail a cui i destinatari potranno rispondere
  • A: lista di indirizzi caricati mediante pressione del tasto da file di testo
    • gli indirizzi nel file di testo saranno elencati uno sotto l’altro nella forma :
            primo@primoindirizzo.it
            secondo@secondoindirizzo.it

Se hai necessità di maggiori informazioni scrivimi utilizzando il form di contatto oppure all’indirizzo web [at] allegristefano.eu

Condizioni di acquisto:

Se non necessiti di ulteriori informazioni procedi con l’acquisto, cliccando sul pulsante sottostante, verrai rediretto al pagamento tramite PayPal o carta di credito, a pagamento avvenuto otterrai il link per scaricare direttamente il software, e riceverai lo stesso link per mail

€75.00 – Acquisto

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Alimentatore Wireless con elevato gap tra le bobine https://www.allegristefano.eu/2020/04/16/alimentatore-wireless-con-elevato-gap-tra-le-bobine/ https://www.allegristefano.eu/2020/04/16/alimentatore-wireless-con-elevato-gap-tra-le-bobine/#respond Thu, 16 Apr 2020 13:26:36 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=136 Di seguito gli step seguiti per realizzare una alimentatore wireless con distanza elevata, fino a 20 mm di distanza tra le due bobine. La scelta delle bobine è stata ottimizzata per contenere le dimensioni e massimizzare il rendimento, per questo ho scelto il modello 760308102142 Wurth Elektronik Per comodità ho modellato l’avvolgimento della singola bobina […]

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Di seguito gli step seguiti per realizzare una alimentatore wireless con distanza elevata, fino a 20 mm di distanza tra le due bobine.

La scelta delle bobine è stata ottimizzata per contenere le dimensioni e massimizzare il rendimento, per questo ho scelto il modello 760308102142 Wurth Elektronik

Per comodità ho modellato l’avvolgimento della singola bobina con un cad meccanico, anche se nelle ultime versioni i vari cad elettromagnetici ci sono strumenti di disegno molto potenti; qui di seguito il modello 3D dell’avvolgimento

Effettuando una simulazione magnetica ho verificato a che distanza il sistema composto dalle due bobine rientra nelle norme di sicurezza ICNIRP che impone come valore massimo 100uT, nel range tra 3kHz e 10MHz.

Il generatore che andrò a realizzare sarà ottimizzato per l’uso delle bobine scelte e quindi con uscita compresa tra 3kHz e 1MHz

Inserendo il risultato della simulazione elettromagnetica all’interno di un simulatore elettrico, connettendo come nello schema seguente i segnali di generazione e punti di misura, si ottiene il rendimento al variare della distanza delle bobine.

Si possono ottimizzare i parametri di frequenza di trasmissione, i valori delle capacità da inserire in serie alla bobina trasmittente, quelli della capacità in parallelo al carico e alla bobina ricevente.

Applicando un segnale sinusoidale con ampiezza 48 Vdc e frequenza 10 kHz con 10 mm di aria libera tra le bobine si ottiene questo risultato ai capi della resistenza R1 (nell’esempio 100 ohm) si ottiene la seguente sinusoide

Variando opportunamente la distanza tra le bobine, il diametro, il numero di spire, la tensione ai capi del trasmettitore, è possibile variare le caratteristiche elettriche del ricevitore ed avere quindi differenti potenze e tensioni disponibili.

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ITeR https://www.allegristefano.eu/2020/03/27/iter/ https://www.allegristefano.eu/2020/03/27/iter/#respond Fri, 27 Mar 2020 19:10:23 +0000 https://www.allegristefano.eu/?p=97 Ir Temperature Referance Grazie a questa sorgente di temperatura costante è possibile effettuare un controllo periodico della precisione di misura di termometri e telecamere infrarossi.Termometri e telecamere infrarossi utilizzati per la misura delle temperature necessitano di cicli di calibrazione continui, essendo le tecnologie utilizzate fortemente influenzate dalle variazioni della temperatura ambiente. ITeR si connette via […]

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Ir Temperature Referance

Grazie a questa sorgente di temperatura costante è possibile effettuare un controllo periodico della precisione di misura di termometri e telecamere infrarossi.
Termometri e telecamere infrarossi utilizzati per la misura delle temperature necessitano di cicli di calibrazione continui, essendo le tecnologie utilizzate fortemente influenzate dalle variazioni della temperatura ambiente.
ITeR si connette via bluetooth all’APP Android per smartphone e tablet, mediante la quale è possibile impostare il set-point o ricevere le notifiche di allarmi e anomalie.

Cartteristiche

• range di temperatura: da T ambiente a +55°C
• accuratezza: +/-0,1°C (rispetto al set point)
• area di misura: 100×100 mm
• uniformità della temperatura: +/-0,3°C
• risoluzione: 0,1°C
• APP bluetooth per set-up set point e allarmi
• dimensioni 120 x 120 x 50 mm, peso 0,3Kg
• opzione con piedistallo e basamento da terra per installazione in prossimità di varchi e punti di passaggio

Stabilità e precisione:

Grazie all’algoritmo PID integrato nel sistema è garantita la massime stabilità della sorgente.
L’efficacia dell’uso di una sorgente distribuita consente un’ottima uniformità nella distribuzione del calore, questo rende l’uso di ITeR immediato e semplice

Opzioni disponibili:

• da banco, consente di essere appoggiata su una scrivania
• per varchi, con piedistallo da terra contente l’uso agevole in prossimità di varchi presidiati
• a muro, consente l’instllazione a muro e la configurazione multi pannello, affiancando più di un’unità per formare una matrice a temperatura uniforme

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